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Il Salotto dell’UTE: “Non chiamiamole badanti”
Giovedì 2 dicembre, alle ore 17.00, in Aula Magna “B. Londero”, nell’ambito de”Il Salotto dell’UTE”
si terrà la presentazione dei racconti “(s)Badanti” e “Tre vedove (quasi) inconsolabili” di Paolo
Mosanghini (condirerttore del Messaggero Veneto, sociologo, giornalista, osservatore curioso e
divertente) che il giornalista ha voluto dedicare ai problemi degli anziani, in questo caso in
particolare anche agli anziani non autosufficienti e a chi si prende cura di loro. La narrazione
scorre leggera e divertente sottolineando gli aspetti umoristici di un’età, la terza, che terza non è se
ci si diverte come nella prima.
Si tratta di una lettura rilassante in cui riconoscersi o meno e non impedisce di riflettere su un
tema fondamentale per una società come la nostra, nella quale il problema dell’invecchiamento e
delle sue correlate necessità e difficoltà è ormai divenuto centrale sia in termini sociologici che
economici e che, in fin dei conti, ha a che fare anche con il livello di civiltà della nostra comunità nazionale.
Non chiamiamole, quindi, badanti, come ci invita a fare il titolo dell’incontro perché, come ben sappiamo, i nomi
racchiudono in sé molto della dignità delle persone a cui sono riferiti: abituiamoci a considerarle assistenti familiari, … Clicca qui per il documento intero

 

 

 

l corso LA QUESTIONE MONTAGNA

Giovedì 18 novembre, alle ore 17.00, in Aula Magna “B. Londero” si terrà la conferenza di presentazione del corso del dott. Maurizio Daici “LA QUESTIONE MONTAGNA”. 

La conferenza, che concerne “Aspetti sociali ed economici di un territorio in difficoltà che cerca nuove strade per uno sviluppo sostenibile”, prende spunto dall’attuale rinnovato interesse per i territori montani europei, nazionali e regionali: un fermento culturale e politico sulle problematiche ambientali, sociali ed economiche della montagna come non si vedeva da tempo.

Ne sono testimonianza, in Friuli Venezia Giulia, sia iniziative politiche quali gli “Stati generali della montagna”, indetti dalla Giunta regionale, o “Carnia 2030”, promossa Comunità di montagna della Carnia, fino a iniziative di studio e confronto culturale come “Officina Montagna” dell’Università di Udine o “Vicino Lontano – Mont” dell’associazione “Vicino Lontano” : tutte iniziative volte al coinvolgimento del “capitale sociale” dei territori montani” nell’intento di mobilitarlo sui temi dello sviluppo socio-economico, culturale e della tutela ambientale.