LA JUGOSLAVIA E LA QUESTIONE
DI TRIESTE , 1945-1954 di Federico Tenca Montini – 13 gennaio 2022, ore 17

IL SALOTTO DELL’UTE
tra parole, immagini e incontri
L’UTE “Naliato” è lieta di invitarvi nel proprio Salotto per la presentazione di 

LA JUGOSLAVIA E LA QUESTIONE
DI TRIESTE , 1945-1954 di Federico Tenca Montini

Quali sono stati gli obiettivi della diplomazia jugoslava nella gestione della questione di Trieste, decennale disputa territoriale che ha costituito una delle principali controversie di politica estera europea nel secondo dopoguerra? Il volume chiarisce finalmente aspetti finora soltanto ipotizzati congetturalmente, sviluppandosi in tre capitoli: la liberazione di Trieste nel maggio 1945, l’espulsione dal Cominform nel 1948 e l’emanazione, l’8 ottobre 1953, della Nota bipartita, la decisione angloamericana di sciogliere il Territorio Libero di Trieste ripartendo le due Zone di cui era composto tra Roma e Belgrado.
Giovedì 13 gennaio 2022
alle ore 17.00
in Aula Magna “Bruno Londero”
Carlo Enrico Tincani dialogherà con l’autore

Il Dovere della Memoria

L’Università della Terza Età “Paolo Naliato” APS
in collaborazione con ANED Udine
presenta il ciclo di incontri

 

Il MERCOLEDI’ alle ore 17.00
Aula Magna “Bruno Londero”

 

2 febbraio Origini e aspetti dell’antisemitismo in Germania e nell’ Europa orientale Claudio Freschi
9 febbraio La legislazione razziale in Germania e in Italia Maria Gianferrara
16 febbraio Il sistema concentrazionario nazista Claudio Giachin
23 febbraio La persecuzione, la deportazione e lo sterminio degli ebrei: storia della “soluzione finale” Claudio Giachin
2 marzo I campi di concentramento in Italia Marco Balestra
9 marzo La Resistenza in Italia: guerra civile e rinascita morale Elio Varutti
16 marzo La deportazione politica e la Resistenza in Europa Federico Pirone
23 marzo La seconda Resistenza: la deportazione e l’internamento dei militari italiani Carlo Baldassi
30 marzo Le stragi nazifasciste in Italia e la loro difficile punizione Fulvio Luzzi Conti
7 aprile Cinema sulla Shoah e sulla deportazione Giulia Cane
13 aprile Perché ricordare? L’importanza della Memoria, la testimonianza degli ex Deportati e la ricerca storica Maria Mittig

 

 

ALTESTI IL RAGUSEO -rel.: C. Caracci, C. Tincani -28 gennaio 2022 – ore 17

L’UTE è lieta di invitarvi alla presentazione del libro

ALTESTI IL RAGUSEO

di Cristiano Caracci
Carlo Enrico Tincani dialogherà con l’autore
Venerdì 28 gennaio 2022 alle ore 17.00
Aula Magna “Bruno Londero”
prenotazioni allo 0432 1721619 – green pass rafforzato obbligatorio


Andrea Altesti, personaggio straordinario e viaggiatore cosmopolita, nato nella Ragusa di Dalmazia, trasferitosi giovanissimo a Istanbul, poi alla Corte di Caterina di Russia, invischiato in vicende di spionaggio, rientrò in Italia all’inizio dell’Ottocento.
Fissa residenza prima a Venezia poi a Trieste ove fonda le Assicurazioni Generali diventandone il primo azionista e consigliere di amministrazione, alternando lunghi soggiorni nell’amata villa della Bassa friulana.
Il lettore viene così condotto in un periodo di  grandi trasformazioni, tra intrecci diplomatici, esili e guerre in cui diplomatici, esili e guerre in cui il protagonista diventa maestro nel muoversi tra i burrascosi cambiamenti storici e sociali.

GIORNO DELLA MEMORIA 2022 – a cura di Marco Balestra – 26 gennaio 2022 ore 17

L’Università della Terza Età “Paolo Naliato” APS
in collaborazione con ANED Udine


LA SHOAH IN ITALIA
riflessioni e testimonianze


a cura di Marco Balestra
presidente A.N.E.D. – Associazione Nazionale Ex Deportati nei campi nazisti, sezione di Udine

MERCOLEDI’ 26 GENNAIO 2022 ore 17.00
Aula Magna “Bruno Londero”

 

Nell’occasione saranno distribuiti gratuitamente ai partecipanti interessati alcune copie dei volumi pubblicati da ANED:
I viaggi della Memoria e Siamo tornati uomini – diario di Alfonso Zamparo (deportato a Dachau)
Prenotazione e green pass rafforzato richiesti

 

LA PATRIA PERDUTA – rel.: Elio Varutti -20 gennaio 2022 – ore 17

Vi invitano alla presentazione del libro
Prenotazione e green pass rafforzato richiesti

 

Dialogherà con l’autore
Bruna Zuccolin,
presidente dell’ANVGD di Udin

Vita quotidiana e testimonianze sul centro
raccolta profughi giuliano dalmati di Laterina
1946-1963
di Elio Varutti

Il Campo profughi di Laterina (AR), dal 1946 al 1963, per ben diciassette anni, funziona come Campo profughi per italiani in fuga dall’Istria, Fiume e Dalmazia (per oltre 10mila persone), terre assegnate alla Jugoslavia col trattato di pace del 10 febbraio 1947. Sono italiani della patria perduta. Patiscono il freddo e la fame. Tra i più anziani di loro ci fu un alto tasso di suicidi. A Laterina giungono pure alcuni sfollati dalle ex colonie italiane. Non c’è un libro che tratti in modo specifico questi anni di vita quotidiana e di incontro-scontro con la popolazione locale, fino alla completa integrazione sociale, mediante qualche matrimonio misto (di solito: marito toscano e moglie istro-dalmata) e, soprattutto, col lavoro e con l’assegnazione delle case popolari ai profughi.

 

SETTE GIOVANI DECENNI Venerdì 10 dic. 2021

L’UTE , in collaborazione con l’associazione Incontro fra i popoli,
è lieta di invitarvi all’incontro con Leopoldo Rebellato
autore di

SETTE GIOVANI DECENNI Venerdì 10 dic. 2021

Presentazione a cura di Margherita Piva


Foto, poesie, racconti…
l’evoluzione del pensiero dell’autore, le scelte che l’hanno fatto cittadino del mondo;
motivo di riflessione per giovani, adulti, anziani.

Venerdì 10 dicembre 2021 alle ore 17.00
Aula Magna “Bruno Londero”
Il ricavato sarà devoluto all’associazione Incontro fra i Popoli,
che promuove e sostiene imprese giovanili e comunitarie in Africa
Prenotazioni allo 0432 1721619 – green pass obbligatorio

 

L’ARTE NEL CUORE… IL CUORE NELL’ARTE -7 dicembre 2021 ore 17.00

Inaugurazione martedì 7 dicembre 2021 alle ore 17.00
Presentazione a cura del prof. Carlo Enrico Tincani

Nei miei quadri si trova la mia vita: il mondo che mi circonda, il mio vissuto, le emozioni che provo, filtrati attraverso i miei occhi e il mio cuore, vengono portati sulla
tela attraverso un’ arte astratta, materica, spontanea e sempre impregnata di positività.
Successivamente le immagini vengono trasferite dai quadri a tessuti pregiati: da qui le mie “Emozioni da indossare”


OPERE DI STEFANIA ZANUTTA
SPAZI ESPOSITIVI DELL’UTE DAL 7 AL 21 DICEMBRE 2021

DUE VITE Giovedì 16 dicembre 2021 ore 17.00

Lettura concerto di e con Mauro Buttiglione e Benedetto Parisi.

È una lettura concerto in cui i due autori e interpreti raccontano i fatti salienti delle loro vite individuali per poi dedicarsi a narrare un periodo “favoloso”, quello che li ha visti condividere l’esperienza delle comuni nella Roma degli anni ’70 con i tanti incontri e le speranze di costruire un mondo nuovo.

Cos’è lo spettacolo? Una serie di intrecci. Delle due voci che leggono, delle immagini, realizzate espressamente per lo spettacolo stesso oppure tratte da tutto ciò che è stato importante per gli autori, nel corso dei vari anni. E della musica che vuole sottolineare i passaggi di maggiore intensità narrativa.

A fine proiezione gli autori saranno lieti di intrattenersi con gli spettatori 

Prenotazione e green pass richiesti

 

Flash 3

Il Salotto dell’UTE: “Non chiamiamole badanti”
Giovedì 2 dicembre, alle ore 17.00, in Aula Magna “B. Londero”, nell’ambito de”Il Salotto dell’UTE”
si terrà la presentazione dei racconti “(s)Badanti” e “Tre vedove (quasi) inconsolabili” di Paolo
Mosanghini (condirerttore del Messaggero Veneto, sociologo, giornalista, osservatore curioso e
divertente) che il giornalista ha voluto dedicare ai problemi degli anziani, in questo caso in
particolare anche agli anziani non autosufficienti e a chi si prende cura di loro. La narrazione
scorre leggera e divertente sottolineando gli aspetti umoristici di un’età, la terza, che terza non è se
ci si diverte come nella prima.
Si tratta di una lettura rilassante in cui riconoscersi o meno e non impedisce di riflettere su un
tema fondamentale per una società come la nostra, nella quale il problema dell’invecchiamento e
delle sue correlate necessità e difficoltà è ormai divenuto centrale sia in termini sociologici che
economici e che, in fin dei conti, ha a che fare anche con il livello di civiltà della nostra comunità nazionale.
Non chiamiamole, quindi, badanti, come ci invita a fare il titolo dell’incontro perché, come ben sappiamo, i nomi
racchiudono in sé molto della dignità delle persone a cui sono riferiti: abituiamoci a considerarle assistenti familiari, …

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