L’UTE A STRASBURGO: UN TUFFO IN EUROPA

Emozione: questo il ricordo più vivo della bellissima trasferta a Strasburgo, un po’ viaggio di studio un po’ spensierata “gita scolastica”, svoltasi tra il 20 e il 24 marzo grazie all’impegno dell’avvocato Enzo Barazza, docente dei corsi “Storia dei diritti e dei doveri umani” (primo semestre dell’anno accademico) e “Le organizzazioni internazionali nell’attuale contesto geopolitico” (attualmente in svolgimento).

I diciassette partecipanti già durante il lungo – ma piacevole – viaggio d’andata hanno dato vita ad un gruppo disciplinato ed entusiasta, capace di amalgamarsi con allegria quasi goliardica.

Fin dalla prima serata, Strasburgo si rivela in tutta la sua avvolgente bellezza, mentre la stanchezza del viaggio si scioglie tra “quiche lorraine” e boccali di birra nella piacevole atmosfera alsaziana di un tradizionale locale del centro.

Il giorno successivo ci porta nel quartiere europeo della città per la visita al Parlamento Europeo dove Elisabetta, la brava e cordiale funzionaria italiana che ci guida, ci saluta con un “Benvenuti, qui siete a casa vostra”: non può esserci frase più emozionante per chi ama e crede nell’Unione Europea, nel sogno di Ventotene, nelle indimenticabili parole del discorso pronunciato da Louise Weiss il 17 luglio 1979 in qualità di decana degli eletti, in apertura della prima seduta del Parlamento Europeo finalmente costituito a suffragio universale, per poi cederne la presidenza a Simone Veil. Questi nomi ci raccontano che c’è ancora molto da fare, ma che c’è un futuro possibile da costruire in cui vale certo la pena di continuare a credere e perseguire.

L’edificio è bellissimo, coinvolgente, all’uscita ci salutano 27 bandiere e i ciliegi, dono del Governo giapponese, in fiore sulla riva del canale che lambisce l’edificio, il Palais Luise Weiss. 

La parte “istituzionale” del viaggio prosegue nei giorni seguenti con le visite al Consiglio d’Europa e al palazzo dell’Agorà, facente parte della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, tutte arricchite da interessantissimi e istruttivi incontri con funzionari italiani che vi operano e che ci intrattengono sul funzionamento e sui compiti propri di queste istituzioni, mentre momenti di natura più marcatamente turistica e culturale ci regalano affascinanti visite al centro storico di Strasburgo con la sua splendida cattedrale gotica e i suoi quartieri di case a graticcio adagiate sulle rive dei suoi numerosi canali: indimenticabile la “Petit France”, storica area medievale ricca di fascino e dell’allegria dei suoi numerosi locali.

Infine, non poteva mancare la Linea Maginot, un’opera militare stupefacente per tecnologia e dimensioni, testimone indelebile di quanto impegno ponga l’essere umano nel tentare di autodistruggersi e di quanto siano inestimabili le iniziative e le istituzioni europee nate per preservare una pace che ancora oggi appare quanto mai precaria e minacciata dalla follia della guerra.

Sulla via del ritorno ci concediamo una breve sosta a Colmar con la sua caratteristica Petit Venise, antico quartiere tipicamente alsaziano, e con un fornitissimo mercato coperto dove non manca l’occasione per acquisti enogastronomici di gran qualità.

Rieccoci a Udine, con il ricordo di un’emozione, di giorni allegri e interessanti, pieni dell’amicizia e spontaneità di questo inedito gruppo di “studenti diversamente giovani”, pronti per il prossimo episodio sotto l’esperta e simpatica guida del “professor” Barazza.

Claudio Siciliotti -IL TEMPO DEI COSTRUTTORI.

Giovedì 12 gennaio si è tenuto il primo “Salotto dell’UTE” dedicato alla presentazione del libro di Claudio Siciliotti

IL TEMPO DEI COSTRUTTORI.


L’appuntamento ha visto, con la presenza anche di persone esterne ai soci dell’Università, un folto pubblico che ha seguito con interesse e partecipazione le quasi due ore in cui si è protratto l’incontro.
L’attenzione al dialogo tra l’autore e il suo interlocutore, Pierpaolo Suber, e le numerose domande formulate in chiusura da alcuni partecipanti testimoniano meglio di ogni ulteriore commento il successo e il gradimento riscosso dall’iniziativa.

Soggiorno a Zuglio

Nella Pieve di San Pietro in Carnia

Don Cracina racconta la storia del luogo

l dott. Massimo Lavarone illustra gli scavi di Zuglio

26 maggio

Alla chiesa di San Martino di Ovaro[/caption] Lezione sulle erbe spontanee allo stavolo

 

Impavidi procediamo verso lo stavolo

Visita al museo del legno e della segheria veneziana di Aplis

27 maggio

Percorriamo la via Julia  Augusta sotto una galleriadi noccioli. Le mura cltiche hanno oltre 2000 anni

Evviva , bel tempo

Con il signor Mauro alla chiesetta dei Re Magi